Cosa devono ancora fare le donne per restare a vive?

20 Agosto 2026

Il 13 luglio nelle Marche il femminicidio di Luigia Fortunato uccisa a coltellate dall’ex compagno.
Questo femminicidio rimane uno spartiacque perché non viene riconosciuta la matrice dell’uccisione della donna tramutato in omicidio.

Le dichiarazioni della ministra Roccella segnano un cambio di passo. “Cioè che caratterizza la fattispecie del femminicidio è la risposta affermativa a una domanda: a parità di situazione e di condizioni un uomo sarebbe stato ucciso?”

In merito alla fattispecie di reato di femminicidio interviene la presidenza del centro antiviolenza di Ancona sulle dichiarazioni della ministra Roccella e del giudice che non ha riconosciuto il femminicidio.

Le dichiarazioni del centro antiviolenza di Ancona: “Non dobbiamo però far passare il messaggio che se non c’è denuncia non ci sarà mai il femminicidio.”

La legale della famiglia: “Grave vittimizzarla ancora”

Luigia Fortunato non aveva attivato nessun percorso e l’ex compagno nessuna denuncia in merito a maltrattamenti eppure è stata uccisa.

Uccisa da una decina di coltellate.
Lei aveva interrotto la relazione con lui.

Dovremo presupporre che Luigia Fortunato se la sia andata a cercare perché non ha svolto esattamente ciò che da sempre dicono alle donne?

Nel femminicidio di Luigia Fortunato ci sono già i presupposti di come la comunicazione sulla violenza patriarcale è cambiata si rivittimizza la donna perché non è stata brava ed efficiente nell’Inter come se fosse un compitino da svolgere per essere riconosciuta da morta tra l’altro la buona vittima.

Anche da morte uccise barbaramente hanno la colpa.

Arriviamo a questa maledetta settimana 4 femminicidi in 4 giorni.

Ultimi casi registrati

Tania Terrin: 39 anni, uccisa dall’ex compagno nella notte di Ferragosto a Campognara (Venezia).

Cosenza: Un’anziana è stata assassinata con colpi di pietre nelle campagne della zona.

Roma: una donna di circa 50 anni è stata accoltellata in casa davanti a uno dei figli.

Daniela Florea Joanna Rouissi e Ornella Florestefano.

Dei quattro femminicidi solo una donna uccisa diventa il contenuto virale.

La causa che ha scaturito l’attivazione rispetto alle altre è che Tania Terrin ha fatto esattamente tutto ciò che viene richiesto ad una donna vittima di violenza ha attivato tutti i canali a disposizione.

Ha allertato tutti ma niente è stato fatto.

La rabbia ha pervaso tutte.

Alle donne si chiede sempre di eseguire perfettamente tutto ciò che devono fare ma non è mai abbastanza mentre sappiamo che l’85% degli uomini coinvolti nel reato di violenza di genere sono recidivi.

La risposta è già tutta qui un sistema che assolve gli uomini e scarica sulle donne e le responsabilità della propria vita.

Abbiamo introdotto leggi e inasprito le pene dettato ciò che si deve fare in maniera dettagliata.

Abbiamo avuto braccialetti elettronici che non funzionano perché non hanno la copertura di rete vedi il femminicidio nelle Marche di Concetta Marruocco anche lei ha denunciato era stato in protezione in una casa di accoglienza per qualche mese e con il processo in corso nonostante le decine di denunce non è riuscita a restare viva, nonostante le operatrici antiviolenza avessero più volte avvisato le forze dell’ordine dell’alta pericolosità del soggetto.

Il braccialetto elettronico ha dato l’allarme quando l’ex compagno era pochi metri da lei non lasciandole scampo.
Il braccialetto elettronico funzionava ad intermittenza non è mai stato dato ascolto nonostante le segnalazioni.

Cosa devono ancora fare le donne per restare a vive?

Cosa ancora le dovete chiedere per essere ascoltate quali altri compiti le dovete addossare per poter vivere in pace e soprattutto vive?

Non serve assolutamente a nulla dire che sono aumentate le denunce perché hanno capito cosa devono fare.

Questa è rivittimizzazione le donne da sempre hanno denunciato la violenza dentro e fuori casa, sui luoghi di lavoro ovunque è solo da qualche decennio che abbiamo cambiato la comunicazione dandogli il nome giuridico.

Non è responsabile la donna ma il sistema che protegge il potere maschile rimanendo integro come da sempre non è stato neanche minimamente spartito né intaccato.

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